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Il Professore

Vino Sangiovese Superiore DOCG

 

Il vitigno sangiovese proviene da un’antica storia.

È conosciuto fin dai primi del 500, ma la sua vera origine è etrusca, in particolare proviene dal nord del Tevere ed a sud dell’Arno. Da qui si è poi diffuso oltre Appenino, fino alle colline romagnole ed emilliane. L’origine del nome è incerta:  dall’ “uva sangiovannina” con riferimento alla sua maturazione precoce, al termine francese “joueller” derivato dal latino “jugalis” cioè aggiogare, in questo caso “fissare a dei sostegni”.

Il vitigno Sangiovese si presenta in due distinte tipologie:

  • il Sangiovese grosso, corrispondente ad alcuni biotipi coltivati in Toscana, tra cui il Brunello ed il Prugnolo Gentile;
  • ed un Sangiovese piccolo, a cui fanno riferimento la maggior parte delle varietà sia Toscane che dell’Emilia Romagna e del resto d’Italia, tra cui il Morellino, coltivato nella zona di Scansano.

Il Sangiovese cambia notevolmente le sue caratteristiche espressive al variare dei climi e dell’altitudine a cui viene coltivato.

Il nostro è un vino rosso simbolo della terra di Romagna ma trapiantato anche in altre regioni italiane con ottimi risultati. Le sue uve da sole od in bland, sono utilizzate per la produzione di vini da collezione quali il Brunello di Montalcino, i vari Chianti, il Nobile di Montepulciano e altri ancora nell’Italia centrale.

La sua essenza esprime il carattere di un meraviglioso territorio dalle mille sfumature. Il clima favorevole poi, con estati miti alternate a inverni più freddi e buone escursioni termiche tra giorno e notte, consente una maturazione ottimale delle uve rendendo il prodotto unico ed inimitabile. Si presenta con un colore rosso rubino ed un profumo delicato che ricorda la viola ed i frutti rossi. Il sapore è asciutto, armonico, leggermente tannico, con retrogusto gradevolmente amarognolo.  Il nome deriva da Sanctus Zeus, il dio Giove dei Romani mentre le prime notizie storiche sul Sangiovese risalgono al “Trattato della Coltivazione della Vite” del  Solderini (1600)  e all’ “Agricoltore sperimentato” (1726) del Trinci. Dal XIX secolo è universalmente riconosciuto ai vertici della viti-enologia nazionale ed internazionale.

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